L’episiotomia

i poteri dimenticati della vagina

Nel normale processo di un travaglio, la cavità uterina si apre grazie a una qualche causa segreta; o, per lo meno, senza uno sforzo evidente.”

Dottor William Dewes, 1847

Quando si osservano, per la prima volta, le parti molli della madre che si tendono fino a raggiungere una sottigliezza trasparente nel punto in cui si presenta il feto, fino quasi a sembrare sul punto di rompersi, l’impulso di mettere la mano su quella protuberanza carnosa diviene quasi istintivo. Ma non dobbiamo comunque dimenticare che questi tessuti non sono solo elastici, ma vivi e sensibili; e, cosa ancora più importante, che il processo del travaglio è un atto strettamente psicologico. La natura, in tutte le sue azioni, intende adattare i suoi mezzi a un fine, e il perineo non è certamente stato creato per essere lacerato, a meno che non venga sforbiciato da un medico.”

Dottor William Goodell, 1879

Episiotomia
Sheela-na-gig, serie di statuette risalenti ai secoli XV-XVII

Una delle paure più diffuse sul tema del parto riguarda la dilatazione della vagina. “Come farà una cosa così grande a passare da un buchino così piccolo?”. La buona notizia è che quel buchino non è poi così piccolo.
Mi ha colpito una riflessione dell’ostetrica statunitense Ina May Gaskin rispetto a questo tema. Com’è che tutti danno per scontato che l’organo riproduttivo dell’uomo si può ingrandire di oltre il doppio per poi ritornare alle sue dimensioni normali senza alcun danno e non si riconosce questa capacità anche all’organo riproduttivo femminile?

L’episiotomia è l’incisione chirurgica del tessuto perineale, che si trova tra l’ano e la vagina ed è la parte alla quale durante il parto si richiede più elasticità ed estensione.

Questo intervento dovrebbe essere praticato come eccezione in casi complicati nei quali sia necessaria per esempio una nascita particolarmente veloce per motivi di salute del bambino. Purtroppo in Italia viene praticata in media al 60% delle donne (si arriva al 70% in alcune regioni del sud) e alcuni ospedali la usano addirittura come procedura di routine.

Una credenza diffusa era che un’incisione fosse preferibile a una lacerazione naturale e che potesse essere vantaggiosa per la donna e per il bambino. Nella maggior parte dei casi non è così.
Il prodigio del parto sta anche nel fatto che, una volta finito, il dolore scompare totalmente senza lasciare nessuna traccia e persino il suo ricordo sfuma. Se una donna ha subito un’episiotomia, al contrario, avrà fastidi, dolori e pruriti a volte fino a un mese dopo il parto. Sarà rallentata la ripresa dei rapporti sessuali, che potrà inizialmente anche essere dolorosa.
Dopo un parto la donna ha bisogno in ogni caso di alcuni giorni o settimane di riposo, deve abituarsi alla nuova vita, al nuovo ruolo, alla nuova persona che ha di fianco giorno e notte e che dipende interamente da lei. Oltre a tutto questo, nel caso di un’episiotomia, farà fatica a sedersi e non potrà godere appieno del suo corpo che ritorna lentamente e naturalmente alla normalità, pur essendo cambiato radicalmente.

“L’episiotomia è un intervento chirurgico e come tale può essere rifiutato. Purtroppo in genere non viene chiesto il permesso di praticarla durante il parto, per questo è consigliabile dirlo chiaramente e/o mettere o far mettere per iscritto all’atto del ricovero che si desidera partorire senza episiotomia.

“La pratichiamo solo quando serve” è una frase che non garantisce tutele al momento del parto, meglio richiederne l’esclusione. Se poi fosse necessario procedere a un parto operativo complesso (ad es. con ventosa o forcipe, eventualità piuttosto rara), allora il medico dovrà chiedere nuovamente il consenso.

Una lacerazione spontanea è meglio di un’episiotomia”


http://www.nascerebene.ch

 

Un modo efficace e piacevole per ridurre al minimo i rischi di un’episiotomia è praticare regolarmente durante le ultime 6-8 settimane di gravidanza il MASSAGGIO PERINEALE. È consigliabile farlo qualche volta da sole, anche per prendere più confidenza con quella zona del nostro corpo e iniziare ad abituarsi all’idea che da lì passerà la testa del nostro bambino. Immaginarlo senza paura aiuta a che avvenga senza lacerazioni.
Inoltre il massaggio può anche essere effettuato dal vostro partner e integrato nella vostra vita sessuale.

La pratica del massaggio perineale

(liberamente tradotto da Hypnobirthing di Marie F. Mongan)

Un massaggio con dell’olio aiuta il tessuto perineale a diventare più morbido e più avanti, durante il parto, ad aprirsi dolcemente e senza fare resistenza. Facendo questo massaggio potrete insegnare a questo muscolo a rilassarsi quando sente pressione e ad aprirsi verso l’esterno.
Prendetevi ogni giorno 5 minuti per il massaggio, ne vale veramente la pena!
Farsi il massaggio da sole con il pancione è decisamente più scomodo che farselo fare, ma potete provarci appoggiando un piede su una sedia e lasciando l’altro piede a terra a circa mezzo metro di distanza.
É importante avere le unghie corte per non provocarsi graffi o piccole ferite. Potete usare olio d’oliva, di mandorla, di semi di albicocca o un qualunque olio vegetale, basta che non abbia aggiunta di profumo.
All’inizio potete anche usare uno specchio per riconoscere il muscolo e osservare come cede con la pressione delle vostre dita.
Se il vostro partner vi farà il massaggio, mettetevi comode sdraiate e con dei cuscini sotto il sedere.
Per farvi il massaggio da sole potrete usare i pollici, mentre il vostro compagno dovrà utilizzare l’indice e il medio.
Pucciate le dita nell’olio, almeno fino alla seconda falange e inseritele per almeno 5-7 cm nella vagina. Poi fate pressione verso il basso, sulla parte tra la vagina e l’ano. Lubrificate bene la parte interna del perineo e la parete inferiore della vagina.
Mantenendo una pressione costante, descrivete una U verso le pareti laterali della vagina. Questa pressione aiuta a stendere ed ammorbidire il tessuto vaginale, i muscoli della vulva e la parte esterna del perineo. All’inizio sentirete una certa rigidità dei tessuti, che col tempo e con l’esercizio si rilasseranno.
Cercate di rilassare i muscoli mentre immaginate che il perineo si apre verso l’esterno quando viene fatta pressione su di lui.

Potete immaginare i petali di una rosa che si aprono verso l’esterno.

apertura perineo

Il parto naturale – PERCHé?

IL PROCESSO DEL PARTO – equilibrio e perfezione

L’ANESTESIA EPIDURALE – un parto distaccato

 

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